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Abbattimento alberi, come farlo in pochi e semplici passaggi

Published : 22/07/2021 07:54:36
Categories : Giardinaggio , Hobby e Fai da te

Abbattimento alberi, come farlo in pochi e semplici passaggi

Hai in programma l’abbattimento di alberi ma non sai da dove iniziare? Tranquillo, leggi questo articolo e scopri come tagliare un albero senza avere alcuna esperienza o conoscenza dell’argomento. In più trovi una sintesi sui legni da ardere più efficienti con le relative caratteristiche principali. 

 

 

Abbattimento alberi

Quando decidi di abbattere un albero, la fase di preparazione è cruciale, devi infatti valutare molti fattori, partendo dall’attrezzatura da boscaiolo che hai intenzione di utilizzare fino ad un’attenta analisi del luogo circostante.

Valuta l’eventuale presenza di ostacoli sulla traiettoria di caduta dell’albero, potrebbero esserci linee elettriche, strade o edifici. Dopo che hai fatto questa valutazione hai tutto il necessario per scegliere la direzione di caduta, considera la direzione del vento e la direzione naturale in cui l’albero tenderà a cadere.

Ora puoi ripulire l’area circostante garantendoti una via di fuga per il momento successivo all’abbattimento degli alberi.

Dopo che hai ripulito la zona, segnala attentamente l’operazione che stai per svolgere e la traiettoria di caduta prevista. A questo punto potrai cominciare a sfrondare l’albero, cioè eliminare tutti i rami bassi che potrebbero interferire con le operazioni di abbattimento.

Prima di iniziare il taglio assicurati di indossare le adeguate protezioni, indossa se possibile:

  • Elmetto con protezioni;

  • Occhiali protettivi;

  • Guanti;

  • Stivali antinfortunistici;

Ora non ti resta altro che iniziare a tagliare l’albero con la motosega, la tecnica per realizzare il taglio dipende dalle dimensioni e dalla conformazione del tronco dell’albero da abbattere e dalla grandezza e potenza della motosega che stai utilizzando.

Tieni presente che se la lama della motosega rimane bloccata all’interno del tronco potrebbe essere molto difficoltoso estrarla, ti consiglio perciò di inserire il cuneo per l’abbattimento alberi appena possibile in modo da mantenere il taglio sempre “aperto”.

La tecnica più utilizzata prevede un taglio perpendicolare al fusto ed uno inclinato in modo da formare un cuneo a “V”, prosegui con il taglio perpendicolare dopo aver rimosso quel cuneo e l’albero cadrà sotto il proprio peso secondo la direzione scelta.

Controlla lo stato di salute dell’albero, se il legno è più chiaro o morbido, la parte inferiore del tronco potrebbe essere malata e quindi cedere durante il taglio. In questo caso ti consiglio di utilizzare un argano (o una pinza per tronchi se disponi di un miniescavatore) per direzionare perfettamente la caduta dell’albero.

Sramatura del tronco

Dopo che hai terminato l’abbattimento degli alberi puoi procedere con calma alla sramatura, cioè l’eliminazione di tutti i rami superflui.

Procedi utilizzando la motosega all’altezza del ginocchio, ricorda che per faticare meno puoi cercare di non piegare la schiena ma le ginocchia. 

Posizionati con le gambe aperte a 45 gradi e cerca di mantenere la motosega vicino al corpo per avere più controllo sul taglio.

Se il ramo è molto grande puoi tagliarlo in più fasi per evitare che la barra guida resti schiacciata dal peso del ramo stesso.

Abbattimento alberi alto fusto

L’abbattimento di alberi alto fusto è un lavoro molto delicato perché il minimo errore potrebbe portare a conseguenze molto gravi sia per gli oggetti circostanti che per gli addetti ai lavori. 

Solitamente infatti per il taglio di alberi alto fusto vengono scelte tre tecniche specifiche per questo genere di lavoro:

  • Abbattimento progressivo - procedi tagliando l’albero alto fusto in pezzi più piccoli partendo dalla cima e procedendo verso il basso lasciando di conseguenza cadere liberamente le parti tagliate sul suolo. Ovviamente questa tecnica richiede molto spazio alla base dell’albero.

  • Abbattimento controllato - il principio di taglio di questa tecnica è lo stesso del metodo precedente solo che in questo caso i pezzi tagliati non vengono lasciati cadere liberamente ma vengono imbracati con apposite funi e poi poggiati delicatamente a terra. Questo metodo di abbattimento alberi alto fusto è solitamente svolto da ditte specializzate che hanno in dotazione le attrezzature da boscaiolo adatte. 

  • Taglio alla base - questa tecnica è la più comune e viene utilizzata soprattutto per l’abbattimento di grossi alberi, ti consiglio di sceglierla nell’abbattimento di alberi alto fusto solo nel caso in cui hai a disposizione molto spazio per lasciar cadere l’albero a terra. 

Attrezzatura da boscaiolo

Quando hai in programma l’abbattimento di alberi assicurati di avere tutta l’attrezzatura da boscaiolo necessaria per svolgere il lavoro nel migliore dei modi e soprattutto in completa sicurezza.

L’attrezzatura da boscaiolo solitamente prevede:

  • Cunei - vengono utilizzati per mantenere il taglio dell’albero “aperto” e puoi colpirli con una mazza pesante per dare il colpo che farà cadere l’albero a terra. Sono disponibili in ferro, plastica dura e legno.

  • Ascia - puoi utilizzarla per abbattere piccoli alberi o per eliminare qualche rametto in fase di sramatura.

  • Motosega - la motosega è lo strumento principale per l’abbattimento degli alberi, ne esistono molte tipologie che possono essere utilizzate a seconda della dimensione dell’albero da tagliare. Per l’abbattimento di grossi alberi ti consiglio di utilizzare una motosega a passo lungo mentre per la sramatura una a passo corto.

  • Pinza per tronchi - se disponi di un escavatore o un retroescavatore puoi utilizzare una pinza per tronchi per movimentare i fusti degli alberi che hai tagliato in modo veloce e pratico.

  • Vite conica spaccalegna - puoi collegarla ad una trivella idraulica per spaccare in più parti i tronchi che hai tagliato in precedenza.

  • Vite tritaceppi - questa attrezzatura puoi utilizzarla per eliminare completamente i ceppi degli alberi che hai abbattuto, può esserti particolarmente utile se devi abbattere un albero nel cortile di casa o in uno spazio pubblico.

Trasporto legni da ardere

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Una volta che hai svolto correttamente l’abbattimento degli alberi ed i passaggi precedenti hai due possibilità, o tagliare la legna sul posto e trasportarla come prodotto già lavorato o trasportare i tronchi caricandoli su un mezzo e tagliarli in un altro luogo.

Nel secondo caso, se disponi di un escavatore, ti consiglio di utilizzare una pinza per tronchi (puoi acquistarne una qui se non la possiedi) in modo da poter caricare in pochissimo tempo e in totale sicurezza i tronchi che hai tagliato, per poi trasportarli in un luogo dove ti è possibile tagliarli con più comodità per preparare i legni da ardere.

Preparare i legni da ardere

Preparare i legni da ardere per l’inverno è sicuramente molto vantaggioso rispetto l’acquisto del prodotto pronto da un rivenditore. L’abbattimento di alberi in modo moderato rientra inoltre nel programma di silvicoltura sostenibile, pensato per tutelare l’ambiente e garantire la legna da ardere agli abitanti della zona.

Ricorda che la legna da ardere per poter essere utilizzata e garantire un risultato ottimale ha bisogno di essere seccata, in media sono necessari circa 6 mesi di stagionatura (dipende poi dalla tipologia di legni da ardere). 

Se per esempio vivi in una zona molto umida i tempi potrebbero allungarsi fino ad arrivare a più di un anno, per questo è molto importante conoscere come seccare un albero in modo rapido ed ottimale.

La legna da ardere non essiccata completamente inoltre potrebbe non riuscire a bruciare correttamente facendo spegnere il fuoco, il calore rilasciato durante la combustione è minore e la durata è molto inferiore, aumentano anche i fumi prodotti e la fuliggine.

Durante il taglio dei legni da ardere le misure sono molto importanti, considera che una volta seccati, i legni hanno dimensioni ridotte rispetto il prodotto originale. Spesso infatti il taglio viene fatto maggiore rispetto le dimensioni richieste così da ottimizzare gli spazi ed ottenere della legna per camino perfetta. 

Ti consiglio però di optare per un taglio di misura inferiore rispetto alla capacità del camino o della stufa, questo almeno per le prime volte, così eviterai di dover tagliare nuovamente in seguito la legna da ardere troppo grande.

Puoi tagliare il tronco in sezioni sempre più piccole, utilizza la motosega per tagli precisi e continua a tagliare fino a raggiungere la dimensione desiderata.

Se disponi di un escavatore puoi utilizzare uno spaccalegna a vite (puoi acquistarlo qui) per creare ciocchi di legna da ardere in modo molto veloce e senza fare troppa fatica.

Accatasta la legna da ardere

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Una volta che hai tagliato la legna da ardere secondo la dimensione corretta, puoi occuparti dell’accatastamento, ti consiglio di depositare la legna in un’area esposta al sole e alle correnti in modo da farla stagionare al meglio.

Evita se possibile luoghi umidi o soggetti ad allagamenti.

Se disponi di una legnaia da esterno puoi organizzare la legna da ardere in quello spazio, metti i ciocchi in una o più file mantenendo le estremità tagliate esposte all’aria per ossigenare il legno, se non possiedi un luogo coperto dove stoccare la legna da ardere puoi coprirla con un telo di plastica preferibilmente nero perche i materiali neri assorbono il calore e accelerano l’evaporazione dei liquidi contenuti dal legname o trasparente per lasciar passare la luce del sole.

Ti consiglio di creare una piattaforma o comunque un sistema per sollevare i legni da ardere dal suolo, l’umidità del terreno potrebbe rallentare il processo di essiccazione o in casi più gravi farla marcire nell’arco di poche settimane.

Per verificare lo stato dell’essiccazione puoi:

  • Controllare il colore della parte interna dei ciocchi - la legna più si asciuga e più tende a diventare scura. 

  • Controllare l’odore - se la legna da ardere profuma ancora di resina va seccata ancora per un po’ di tempo.

  • Controllare peso e corteccia - la legna secca pesa meno di quella fresca, inoltre la corteccia tende a staccarsi.

  • Brucia della legna a campione - il test più sicuro per valutare il grado di essiccazione della legna è quello del falò: prendi a campione della legna dal mucchio e accendi un falò, i ciocchi che prendono fuoco entro 15 minuti sono quasi perfettamente asciutti, se emettono un sibilo invece vuol dire che è ancora presente una piccola quantità di acqua all’interno della legna da ardere.

Tipi di legni da ardere

Una delle domande più comuni che ci si pone quando si è in possesso di una stufa o di una caldaia a legna è: quali sono i migliori legni da ardere?

La risposta a questa domanda non è così semplice, ma tranquillo, ti spiegherò la differenza tra i tipi di legna da ardere in modo molto chiaro.

I legni da ardere vengono divisi generalmente in due grandi categorie: i legni duri e compatti e quelli teneri e leggeri.

I legni duri sono quelli che hanno un peso superiore a 550 Kg per metro cubo, i più comuni in questa categoria sono: Acero, Castagno, Ciliegio; Faggio; Noce, Olmo, Pioppo e Rovere. Questi legni da ardere garantiscono un potere calorifico (quantità di calore generata) medio alta, hanno una facilità di combustione generalmente buona e producono dei fumi poco densi.

I legni teneri al contrario hanno un peso inferiore ai 550 Kg per metro cubo e sono poco indicati come legni da ardere. I più comuni sono: Abete, Larice ed il Pino.

In generale questa tipologia di legna da ardere ha un basso potere calorifico ed una densità di fumi media.

La legna di Acacia per esempio è indicata per i caminetti in quanto mantiene un fiamma viva per molto tempo dato che brucia lentamente, mentre ti consiglio di utilizzare il legno di quercia per riscaldare ambienti tramite una stufa o una caldaia perché il calore emesso è molto alto in proporzione al tempo di combustione (brucia lentamente e produce molto calore).

Abbattimento alberi normativa

Anche se potrebbe sembrare ovvio, non è detto che sia possibile in ogni caso l'abbattimento di alberi nella tua proprietà privata.

Il regolamento infatti prevede la richiesta di autorizzazioni da parte del comune di appartenenza, ovviamente le normative possono variare da comune a comune.

Per non incappare in sanzioni o inconvenienti, ti consiglio di presentare un’apposita istanza al tuo Comune nella quale chiedi se siano presenti vincoli di qualsiasi natura che ti impedirebbero di abbattere l’albero o gli alberi in questione.

Di seguito ti elenco i passaggi chiave:

  1. Rivolgiti all’ufficio ambientale del tuo Comune;

  2. Rispetta i tempi di attesa, se dopo 30 giorni l’ufficio non ti ha dato una risposta è valida la regola del silenzio-assenso.

  3. Richiedi il permesso anche se l’albero è morto o malato.

  4. Allega al modulo da presentare al comune la planimetria generale dello spazio in cui devi intervenire.

  5. Documenta fotograficamente lo stato delle piante che desideri abbattere.

Ricorda che procedere all’abbattimento di un albero senza le dovute autorizzazioni è un reato e senza un sopralluogo accurato potresti mettere in serio rischio l’incolumità di cose e persone presenti nei pressi dell’albero.

Ora che conosci tutti i dettagli del il processo non ti resta altro che iniziare il lavoro!

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