Published : 22/03/2022 15:49:13
Categories : Edilizia
Che cos'è? Chi ne ha diritto? Come usufruirne? Abbiamo risposto a queste ed altre domande riguardo il bonus verde 2022. Buona lettura.
Per rilanciare l’economia nazionale dopo anni di pesanti contrazioni, l’edilizia viene sostenuta da interessanti disegni di legge ad hoc per il settore. Dopo aver spiegato i vari bonus legati al mattone, superbonus 110 in primis, oggi parliamo del verde, trattando l’ultimo grido in fatto di agevolazioni fiscali: il bonus verde per il 2022.
Il bonus verde, anche detto bonus giardino, è, in parole povere, una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel corso del 2022 per alcuni interventi mirati ad aumentare le aree verdi. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo e va calcolata per un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. Di conseguenza, è possibile una detrazione massima di 1.800 euro per immobile.
sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici già esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Quindi, rientrano nella detrazione interventi di:
creazione di pozzi; (come i pozzi artesiani)
realizzazione di giardini pensili e coperture a verde;
riqualificazione di prati;
grandi potature;
messa a dimora di piante e arbusti;
collocazione di alberi e piante in vasi, a patto che questa attività sia parte di un intervento più complesso.
Le spese per la progettazione e manutenzione di queste attività RIENTRANO nel bonus verde.
Solo gli immobili ad uso abitativo godono al 100% del bonus verde. Quelli ad uso sia abitativo che commerciale hanno diritto soltanto alla metà del bonus. I lavori in negozi e uffici non sono, invece, ammessi per richiedere l’agevolazione.
Hanno diritto all'agevolazione tutti coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese.
Il bonus si applica sull’IMMOBILE, non sulla PERSONA. Se hai più immobili, puoi usufruire delle detrazioni molteplici volte.
In caso di interventi negli spazi comuni di un condominio, la detrazione che spetta al singolo condomino è in rapporto alla quota che detiene.
Qualora l’immobile subisse un passaggio di proprietà, la detrazione non ancora riscossa si trasferirebbe al nuovo proprietario. È possibile, tuttavia, stabilire questo punto tramite accordi tra venditore e acquirente.
Come per il Superbonus, occorre riportare le spese sostenute all’interno della dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione, ricordando che il limite massimo di spesa considerabile è di € 5.000 per ciascuna unità immobiliare coinvolta.
Indicare in maniera chiara, ma esaustiva, il totale delle spese sostenute.
Far certificare dalla ditta coinvolta i lavori ammessi effettuati, chiedendole di rilasciare regolare fattura o ricevuta fiscale nell’eventualità di controlli.
Fatture e ricevute fiscali che attestino il pagamento delle spese;
Autocertificazione che confermino che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione non vada oltre il limite massimo.
Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni, come bonifici (bancari o postali), assegni, carte di credito o wallet digital (portafogli digitali).
L’ultima legge di bilancio ha prorogato Il Bonus Verde fino al fine 2024. Tuttavia, per il momento non è dato sapere se le modalità del bonus verranno rivisitate nei prossimi anni. Non fartelo scappare!

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